Benefici clinici, riduzione della degenza e dei costi: l’impatto sul percorso assistenziale mostrato dallo studio IRIS
La sarcopenia rappresenta una condizione clinica frequente e progressiva, con una prevalenza stimata tra il 10% e il 40% nella popolazione di età superiore ai 60 anni, in funzione dei criteri diagnostici e delle caratteristiche della popolazione1,2. La prevalenza risulta significativamente più elevata nei setting clinici, come nei pazienti ospedalizzati o in riabilitazione, in cui può superare il 20–30%, a causa anche dell’impatto di multimorbidità, infiammazione e ridotta mobilità2,3.
Tale condizione può essere rapidamente accelerata da periodi di immobilità o riduzione della mobilità, come l’ospedalizzazione. Nei pazienti anziani, anche brevi periodi di allettamento determinano un rapido declino della funzione muscolare, con riduzioni della forza degli arti inferiori superiori al 10% già dopo pochi giorni di inattività4,5. Inoltre, il declino funzionale può precedere la perdita di massa muscolare e risultare più marcato 5.
Sebbene numerose strategie farmacologiche mirate a modulare le vie anaboliche e cataboliche del muscolo siano state investigate, le opzioni terapeutiche approvate restano limitate e nessun trattamento farmacologico è attualmente riconosciuto come standard di cura6,7. Attualmente, l’approccio di riferimento si basa su un intervento che combina esercizio fisico, ottimizzazione dell’introito proteico e supplementazione a supporto della funzione muscolare8–10.
In questo contesto, rimane centrale comprendere se un intervento nutrizionale specificamente orientato al muscolo sia in grado di migliorare in modo misurabile il recupero funzionale nei pazienti sarcopenici in fase riabilitativa.
Per rispondere a questa esigenza clinica, è stato condotto uno studio randomizzato controllato in un setting di riabilitazione postacuta, arruolando pazienti di età ≥65 anni con diagnosi di sarcopenia11. Lo studio “Improving rehabiliation in Sarcopenia (IRIS)” ha confrontato l’efficacia di una formulazione nutrizionale specificamente orientata al muscolo (Fortimel Advanced Powder), a base di proteine del siero del latte arricchite con leucina e vitamina D, con un placebo isocalorico privo di proteine, in aggiunta al programma riabilitativo standard.
Nel corso dell’intervento riabilitativo, lo studio IRIS ha evidenziato un miglioramento significativamente superiore dei principali indicatori di performance fisica nei pazienti trattati con la formulazione nutrizionale muscle-targeted rispetto al placebo isocalorico. In particolare, sono stati osservati incrementi clinicamente rilevanti della velocità del cammino (Gait Speed Test), un miglioramento marcato della performance nel Chair Stand Test e una riduzione significativa dei tempi al TimedUp and Go Test (TUG), indicatori riconosciuti di funzione muscolare e mobilità globale.
In linea con il miglioramento degli outcome di physical performance, lo studio IRIS ha documentato un incremento significativo della forza muscolare, valutata mediante handgrip strength, nei pazienti trattati con la formulazione nutrizionale muscolospecifica rispetto al placebo isocalorico.
In parallelo al recupero funzionale, lo studio IRIS ha documentato una tendenza favorevole sulla massa muscolare nei pazienti trattati con la formulazione nutrizionale mirata al muscolo. In particolare, è stato osservato un aumento dell’appendicular muscle mass e dello skeletal muscle mass index (SMI) rispetto al placebo isocalorico, indicativo di un recupero strutturale del compartimento muscolare.
Sebbene le variazioni della composizione corporea mostrino una dinamica più graduale rispetto agli outcome di physical performance e forza, questi risultati confermano la coerenza negli esiti dell’intervento, mostrando che il miglioramento funzionale si accompagna a un effettivo incremento della massa muscolare nel tempo.
Oltre al miglioramento degli outcome funzionali e strutturali, lo studio IRIS ha evidenziato una riduzione significativa del consumo di risorse assistenziali nei pazienti trattati con Fortimel Advanced Powder. In particolare, la durata complessiva della riabilitazione e la lunghezza della degenza riabilitativa sono risultate significativamente inferiori rispetto al gruppo placebo, con una riduzione media di circa –827 minuti di trattamento riabilitativo e –10,5 giorni di degenza.
Questi risultati indicano che il recupero funzionale ottenuto non è solo clinicamente rilevante, ma si associa a una più rapida progressione del percorso assistenziale, con potenziali implicazioni sull’utilizzo delle risorse sanitarie nei contesti riabilitativi.
Alla luce della riduzione dei tempi di riabilitazione e della durata della degenza osservata nello studio IRIS, è stata condotta una analisi farmacoeconomica secondaria per valutare le conseguenze economiche dell’intervento nutrizionale muscolomirato nel contesto della riabilitazione della sarcopenia. L’analisi è stata sviluppata secondo un approccio di costconsequence, in cui i costi e gli outcome clinicoassistenziali vengono valutati e presentati separatamente, al fine di fornire una visione completa dell’impatto dell’intervento nelle diverse prospettive di sistema. Utilizzando i dati clinici dello studio IRIS come input principali, la valutazione ha considerato tre diverse prospettive di sistema (ospedaliera, Servizio Sanitario Nazionale e societaria) includendo i costi nutrizionali e riabilitativi, nonché le conseguenze economiche legate alla modalità di dimissione e al livello di assistenza richiesto nel periodo successivo.
L’analisi farmacoeconomica ha evidenziato che l’intervento nutrizionale muscolomirato è risultato associato a minori costi complessivi rispetto al placebo isocalorico in tutte le prospettive considerate. In particolare, il risparmio medio per paziente è stato stimato in circa €1.400 nella prospettiva ospedaliera, €10.500 nella prospettiva del Servizio Sanitario Nazionale e oltre €14.000 nella prospettiva societaria, indicando un impatto economico favorevole e coerente lungo l’intero percorso assistenziale.
L’analisi indica che il principale driver del risparmio osservato non è rappresentato dal costo della supplementazione nutrizionale, bensì dalla riduzione della durata della riabilitazione e dalle modalità di dimissione. I pazienti trattati con Fortimel Advanced Powder hanno infatti mostrato una maggiore probabilità di dimissione a domicilio e una riduzione dell’istituzionalizzazione, con conseguente diminuzione dei costi legati alla degenza prolungata e all’assistenza postdimissione.
Proiettando i risultati dell’analisi su scala nazionale, l’adozione dell’intervento nutrizionale muscolomirato nei pazienti sarcopenici in riabilitazione postacuta potrebbe determinare la liberazione di circa 500.000–800.000 giornate di degenza all’anno, consentendo il trattamento di oltre 10.000–18.000 pazienti aggiuntivi a parità di risorse disponibili. Queste stime suggeriscono che il miglioramento del recupero funzionale non solo beneficia il singolo paziente, ma contribuisce a ottimizzare l’accesso alle cure e la sostenibilità del sistema sanitario.
Simulazione dell’impatto dell’adozione dell’intervento nutrizionale muscolomirato (MTF) sul numero di pazienti trattabili per regione italiana, in scenari di uptake del 50% e dell’80%.
Nel corso del suo intervento al Congresso SINPE di novembre 2025, il Dott. Cereda ha approfondito i principali temi legati alla gestione nutrizionale della sarcopenia e del paziente ospedalizzato, illustrando le evidenze maturate nei suoi studi in questo ambito.
Guarda qui una breve anteprima dell’intervento: