Precision Oncology nei tumori gastrointestinali | Danone Specialized Nutrition
Precision Oncology nei tumori gastrointestinali | Danone Specialized Nutrition

Precision Oncology nei tumori gastrointestinali

Dalla biologia molecolare alla decisione clinica: l’esperienza condivisa al 27° Simposio AIOM 

Nel carcinoma colorettale, la precision oncology non è più una prospettiva futura, ma una componente strutturale della pratica clinica quotidiana. La profilazione molecolare e l’integrazione multidisciplinare stanno ridefinendo la sequenza decisionale, in particolare nel setting metastatico. 

Nel corso del 27° Simposio AIOM, la Dott.ssa Sara Lonardi ha approfondito proprio questo snodo cruciale: come trasformare l’innovazione biologica in percorsi terapeutici concreti, sostenibili e personalizzati. 

 

Biomarcatori azionabili: il punto di partenza 

Nel carcinoma colorettale metastatico (mCRC), la determinazione precoce di RAS (KRAS/NRAS), BRAF V600E, HER2 e dello stato MSI/dMMR rappresenta oggi il fondamento della strategia terapeutica, in linea con le raccomandazioni ESMO¹. 

Nel sottogruppo MSI-H/dMMR, lo studio KEYNOTE-177 ha dimostrato la superiorità di pembrolizumab rispetto alla chemioterapia standard in prima linea in termini di progression-free survival, con follow-up prolungato che conferma la durabilità del beneficio clinico²˒³. 

Parallelamente, lo studio CheckMate-142 ha consolidato il ruolo della combinazione nivolumab + ipilimumab nei pazienti pretrattati MSI-H/dMMR, documentando risposte profonde e di lunga durata⁴. 

Nel setting della malattia refrattaria, lo studio globale di fase III FRESCO-2 ha evidenziato un vantaggio di sopravvivenza globale con fruquintinib rispetto a placebo in pazienti pesantemente pretrattati⁵. 

Come sottolineato dalla Dott.ssa Lonardi durante il Simposio AIOM, la chiave risiede nella tempistica della profilazione molecolare: anticipare l’analisi consente di strutturare un percorso terapeutico coerente sin dall’esordio della malattia metastatica. 

 

ctDNA e malattia residua minima: verso un monitoraggio dinamico 

L’impiego del circulating tumor DNA (ctDNA) sta progressivamente ampliando il perimetro decisionale anche negli stadi precoci. 

Lo studio DYNAMIC ha dimostrato che un approccio adiuvante guidato dal ctDNA nello stadio II permette di ridurre l’esposizione alla chemioterapia senza compromettere gli outcome oncologici⁶. 

I dati del progetto CIRCULATE-Japan (studio GALAXY), pubblicati su Nature Medicine nel 2024, hanno rafforzato ulteriormente il valore prognostico della MRD molecolare negli stadi II–III resecati: la positività del ctDNA post-operatorio si associa a un hazard ratio per disease-free survival di circa 12, identificando una popolazione a rischio significativamente aumentato di recidiva⁷. 

Evidenze congressuali recenti suggeriscono inoltre che il monitoraggio longitudinale della MRD può precedere la diagnosi radiologica di ricaduta di diversi mesi in contesti selezionati; resta tuttavia centrale la necessità di ulteriori dati prospettici e di standardizzazione delle piattaforme analitiche prima di una piena implementazione routinaria. 

Nel suo intervento al Simposio AIOM, la Dott.ssa Lonardi ha richiamato proprio questa evoluzione: la possibilità di passare da una gestione “reattiva” a una sempre più proattiva e adattativa, mantenendo come riferimento l’equilibrio tra beneficio clinico e sostenibilità. 

 

Multidisciplinarietà e sostenibilità: il modello integrato 

La crescente complessità dei dati genomici richiede un’interpretazione strutturata attraverso Molecular Tumor Board (MTB), come previsto dalle raccomandazioni internazionali¹. 

Accanto alla dimensione molecolare, la gestione globale del paziente include un’attenzione sistematica allo stato nutrizionale. Le linee guida ESPEN ribadiscono l’importanza di uno screening precoce e di interventi mirati per garantire tollerabilità dei trattamenti e continuità terapeutica⁸. 

Il messaggio emerso dal 27° Simposio AIOM è chiaro: la precision oncology nei tumori gastrointestinali non si esaurisce nel singolo biomarcatore, ma si fonda su un modello integrato che unisce: 

  • identificazione tempestiva delle alterazioni molecolari 
  • impiego appropriato di immunoterapia e terapie target 
  • monitoraggio dinamico mediante ctDNA 
  • gestione multidisciplinare centrata sul paziente 

 

Con un obiettivo condiviso: ampliare progressivamente la quota di pazienti candidabili a strategie personalizzate e migliorare il controllo di malattia nel medio-lungo termine.

 

Il paradigma della precision oncology in pratica clinica 
 

La traduzione della profilazione molecolare in decisioni terapeutiche concrete, l’impiego del ctDNA nel monitoraggio dinamico e il ruolo della multidisciplinarietà rappresentano oggi i pilastri della gestione moderna dei tumori GI. 

Nel corso del 27° Simposio AIOM, la Dott.ssa Sara Lonardi ha approfondito proprio questo passaggio cruciale: come trasformare l’innovazione biologica in percorsi clinici personalizzati, sostenibili e integrati, mantenendo al centro continuità terapeutica e qualità di vita. 

 

 

"Dalla biologia al paziente: target therapy e approccio personalizzato nei tumori gastrointestinali" – 27° Simposio AIOM 

 

 

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References

1. Cervantes A, et al. Metastatic colorectal cancer: ESMO Clinical Practice Guideline for diagnosis, treatment and follow-up. Ann Oncol. Versione corrente + aggiornamenti Living Guideline (accesso 2026). 

2. André T, et al. Pembrolizumab in Microsatellite-Instability–High Advanced Colorectal Cancer (KEYNOTE-177). N Engl J Med. 2020;383:2207–2218. 

3. Diaz LA Jr, et al. Final overall survival analysis of KEYNOTE-177. Lancet Oncol. 2022;23:659–670. 

4. Overman MJ, et al. Nivolumab ± ipilimumab in dMMR/MSI-H metastatic colorectal cancer (CheckMate-142). J Clin Oncol. 2018;36:773–779. (Aggiornamenti: Ann Oncol. 2022). 

5. Dasari A, et al. Fruquintinib versus placebo in refractory metastatic colorectal cancer (FRESCO-2). Lancet. 2023;402:41–53. 

6. Tie J, et al. ctDNA analysis guiding adjuvant therapy in Stage II colon cancer (DYNAMIC). N Engl J Med. 2022;386:2261–2272. 

7. Kotani D, et al. ctDNA-based molecular residual disease and survival in resectable colorectal cancer (GALAXY/CIRCULATE-Japan). Nat Med. 2024;30:2634–2645. 

8. Arends J, et al. ESPEN practical guideline: Clinical nutrition in cancer. Clin Nutr. 2021;40:2898–2913.