Allergia alle proteine del latte vaccino nel lattante: guida clinica all'uso delle formule a base di proteine di riso idrolizzate (HRF) | Danone Specialized Nutrition
Allergia alle proteine del latte vaccino nel lattante: guida clinica all'uso delle formule a base di proteine di riso idrolizzate (HRF) | Danone Specialized Nutrition

Allergia alle proteine del latte vaccino nel lattante: guida clinica all'uso delle formule a base di proteine di riso idrolizzate (HRF)

APLV nel lattante tra sovradiagnosi e sottodiagnosi

L’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) nei neonati rappresenta una condizione da gestire con attenzione, evitando sia la sottodiagnosi che la sovradiagnosi per garantire una valutazione accurata e tempestiva. Rigurgito, pianto inconsolabile, alvo variabile ed eczema sono i sintomi frequenti nei lattanti sani e, al tempo stesso, possibili manifestazioni di APLV. Distinguere le due situazioni richiede un iter clinico strutturato, non una risposta automatica con cambio di formula.
 

Il Position Paper ESPGHAN 2024 dedica un'attenzione esplicita al rischio di sovradiagnosi di APLV, in particolare nelle forme non IgE-mediate, se non si segue un percorso che includa dieta di eliminazione (2–4 settimane) seguita da rivalutazione clinica con eventuale reintroduzione.1
 

Sul piano epidemiologico, la prevalenza "clinica" di APLV citata in letteratura si attesta intorno al 2–3%, ma gli studi con food challenge standardizzato mostrano stime significativamente inferiori nelle coorti europee.2 Questo sottolinea quanto sia cruciale applicare criteri diagnostici rigorosi prima di avviare una formula sostitutiva a lungo termine.

 


 

Riconoscere i fenotipi di APLV: IgE-mediata vs non IgE-mediata

Identificare il fenotipo orienta sia la scelta della formula sia la durata della dieta di eliminazione. I principali quadri clinici da considerare nel lattante sono:

 

APLV IgE-mediata (reazione entro 1–2 ore dall'esposizione)

  • Orticaria e/o angioedema acuti

  • Vomito immediato dopo assunzione di latte vaccino

  • Wheezing, rinite, sintomi respiratori acuti
  • Anafilassi (forma severa, richiede invio urgente allo specialista)1
     

APLV non IgE-mediata (onset subacuto)

  • FPIAP (Food Protein-Induced Allergic Proctocolitis): sangue e/o muco nelle feci in lattante per il resto in buone condizioni;

  • Diarrea persistente;

  • Scarso accrescimento ponderale; 
  • Eczema moderato-severo associato a sintomi gastrointestinali.1,2


Questa distinzione è fondamentale anche per definire endpoint clinici predefiniti e tempi di rivalutazione, evitando sia il trattamento empirico prolungato sia la medicalizzazione di quadri funzionali benigni.

 


 

Dieta di eliminazione: come impostarla in modo riproducibile

ESPGHAN 2024 e WAO DRACMA 2024 convergono sull'impostazione operativa: nei lattanti non allattati al seno, la sostituzione con formula ipoallergenica è parte integrante del percorso diagnostico-terapeutico, ma deve essere temporizzata e rivalutata secondo parametri clinici definiti.1,3
 

Schema operativo per l'ambulatorio

  • Durata: 2–4 settimane in base al fenotipo;1,3

  • Endpoint predefiniti da monitorare: cute (eczema), alvo (frequenza, consistenza, presenza di sangue/muco), vomito/rigurgito, irritabilità, curva ponderale;

  • Regola anti-switching: evitare cambi multipli di formula in assenza di finestra temporale definita e senza endpoint clinici chiari;
  • Mancata risposta in 2–4 settimane: rivalutare la diagnosi considerando FGIDs, infezioni, problematiche di alimentazione, reflusso fisiologico prima di procedere a sostituzione con AAF o invio specialistico.1
     


 

Formula a base di proteine di riso idrolizzate (HRF): posizionamento clinico nelle linee guida

Le linee guida WAO DRACMA 2024 includono la HRF (Hydrolyzed Rice Formula) come opzione terapeutica valida nel lattante con APLV, al pari della eHF (Extensively Hydrolysed Formula).3


Il consensus paper pubblicato su World Allergy Organization Journal (2022) fornisce il razionale clinico per l'impiego della HRF nella gestione dietetica della APLV, riconoscendola come alternativa evidence-based alle formule estensivamente idrolisate. 4
 

La review pubblicata su Journal of Clinical Medicine (2022) rafforza ulteriormente il posizionamento pratico della HRF, confermandone l'utilità in specifici scenari clinici e la capacità di supportare una crescita soddisfacente quando correttamente formulata.2,5

 


 

Quando la HRF è particolarmente indicata: scenari clinici in ambulatorio

  • Rifiuto o scarsa compliance con eHF: il profilo organolettico della formula di riso idrolizzata è spesso più accettabile rispetto alle eHF, migliorando l'aderenza alla dieta di eliminazione; 2

  • Necessità di evitare soia: in presenza di co-reattività soia/latte vaccino o per scelta clinica, la HRF rappresenta un'alternativa priva di proteine di soia;2

  • APLV non IgE-mediata lieve-moderata: fenotipo in cui la HRF inserita in un percorso strutturato (dieta di eliminazione + follow-up + reintroduzione) mostra buona efficacia clinica.1,3,4

     

HRF vs eHF vs AAF: criteri di scelta orientati alla severità clinica

La selezione della formula sostitutiva deve seguire un ragionamento per livelli di gravità:

Una revisione della letteratura (2019) sulla sicurezza/efficacia delle formule a base di proteine di riso idrolizzate (HRPF/HRF) riassume studi clinici disponibili e sottolinea che, quando correttamente formulate, possono supportare crescita soddisfacente e essere impiegate anche come seconda scelta (es. intolleranza organolettica alle eHF).5

 


 

HRF e arsenico: come gestire una domanda frequente senza allarmismo

La preoccupazione per il contenuto di arsenico nelle formule a base di riso è una domanda ricorrente da parte dei genitori. È importante che il pediatra sappia rispondere con dati precisi:

  • Livelli di arsenico nelle HRF: la review HRF 2022 riporta che le formule di riso idrolizzate regolamentate presentano livelli di arsenico molto bassi, comparabili alle formule a base di latte vaccino nel quadro di prodotti regolamentati;2
  • Contesto regolatorio: le formule per lattanti sono soggette a normative specifiche e stringenti (EU Regulation 609/2013 e successive), che fissano limiti di sicurezza per contaminanti incluso l'arsenico inorganico;
  • Aggiornamento EFSA 2024: il documento sull'arsenico inorganico ribadisce l'importanza di evitare la monotonia alimentare (es. eccesso di alimenti a base di riso nella dieta complementare), ma non mette in discussione la sicurezza delle formule per lattanti regolamentate;6
  • Distinzione chiave da comunicare ai genitori: "bevande di riso" e snack a base di riso non sono formule per lattanti — appartengono a categorie regolatorie completamente diverse e non devono essere utilizzati come sostituti.
     


 

Counselling pediatrico di alto valore per il genitore:
  • Differenziare sempre HRF da bevande vegetali di riso o alimenti di riso per la dieta complementare. 
  • Promuovere varietà alimentare quando si avvia il divezzamento. 
  • Mantenere follow-up auxologico e clinico.


 

Follow-up e reintroduzione: componenti essenziali del percorso

ESPGHAN 2024 sottolinea che una risposta clinica alla dieta di eliminazione non equivale a una diagnosi permanente di APLV. Quando clinicamente appropriato e sicuro, la reintroduzione graduale delle proteine del latte vaccino è necessaria per:

  • Confermare la diagnosi di APLV (o escluderla se la reintroduzione è tollerata);
  • Evitare diete inutilmente prolungate;
  • Monitorare l'acquisizione della tolleranza, che nella APLV non IgE-mediata avviene spesso entro i 2–3 anni di vita.1

Pratica raccomandabile: definire già al primo incontro le modalità e i tempi della rivalutazione aumenta l'aderenza familiare e riduce il rischio di medicalizzazione cronica.


 

Take-away clinici:

L'HRF è un'opzione evidence-based nel management della APLV del lattante, riconosciuta da ESPGHAN 2024, WAO DRACMA 2024 e dal consensus WAO Journal 2022. La sua efficacia clinica è massima quando inserita in un percorso strutturato: sospetto clinico → dieta di eliminazione → rivalutazione → reintroduzione quando indicata.


 

  • HRF è un’opzione evidence-based nel management della CMA dove disponibile;3,4
  • La scelta deve essere guidata da fenotipo, severità e aderenza (non da sintomi aspecifici);1
  • Sicurezza: usare fonti regolatorie/peer-reviewed per gestire la paura dell’arsenico;2,6
  • Valore clinico massimo quando inserita in diete di eliminazione + follow-up + reintroduzione quando indicata.1

 

 

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Bibliografia
  1. Vandenplas Y, et al. An ESPGHAN Position Paper on the Diagnosis, Management, and Prevention of Cow’s Milk Allergy. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2024. 
    Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38374567/
  2. Anania C, et al. Hydrolyzed Rice Formula: An Appropriate Choice for the Treatment of Cow’s Milk Allergy. J Clin Med. 2022;11(16):4823. doi:10.3390/jcm11164823. 
    Link: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9410499/
  3. Bognanni A, et al. Milk supplement and replacement formulas for infants and young children with cow’s milk allergy: WAO DRACMA guideline update. World Allergy Organ J. 2024. 
    Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38706757/  
  4. Fiocchi A, et al. Hydrolyzed rice formula for dietary management of infants with cow's milk allergy. World Allergy Organ J. 2022;15(12):100717. doi:10.1016/j.waojou.2022.100717. 
    Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36438193/ 
  5. Bocquet A, et al. Efficacy and safety of hydrolyzed rice-protein formulas for the treatment of cow’s milk protein allergy. Arch Pediatr. 2019;26(4):238–246. 
    Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30979632/
  6. EFSA CONTAM Panel. Update of the risk assessment of inorganic arsenic in food. EFSA Journal. 2024. 
    Link: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.2903/j.efsa.2024.8488

 

 

Altre fonti:
  1. SIAIP Executive Committee. Italian guidelines for the management of Cow’s Milk Allergy: 2025 Focus on Rice Formulas. Ital J Pediatr. 2025. 
  2. Meyer R, et al. The role of hydrolyzed rice formula in the management of FPIAP: A multi-center prospective study. J Allergy Clin Immunol Pract. 2025. 
  3. EFSA (European Food Safety Authority). Scientific Report on the monitoring of inorganic arsenic in infant formulae: 2025 revision. EFSA Journal. 2025. 

 

 

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